Dolce ricordare
Li ho veduti passare come foglie viandanti,
ho accarezzato gli occhi fuggenti
persi tra le onde di una nebbia tradita,
erano ricordi stupidamente stretti tra le mani.
Fra le fronde addormentate di platani settembrini
sfioravo i tuoi pensieri curiosi,
dentro il calore della tua vicinanza mozzafiato,
mi sentivo perdere dentro un orizzonte interminabile.
Cammino lieve sopra un notturno
sussurrato da un pianoforte malinconicamente,
mentre afferro i tuoi passi protesi a parlarmi,
negli attimi più intimi di una carezza lontana.
Vorrei sentirti tra i sussurri di una persiana socchiusa,
quando la luna s’insinua tra i sogni e un vento maldestro,
scompigliando la penombra di un ricordo stupendo,
satura di un amore rimasto in attesa.
©
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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