Alienazione
pueraeternus
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Proprio come fossi cavia,
con la schiena nuda
su un gelido letto d’acciaio
sento gli sguardi puntati
come fari, addosso
così intensi,
da bruciarmi la pelle.
Così mi studiano,
e m’interrogano;
vogliono capire,
perché sanno ormai
che vengo da terre lontane.
Stessa specie, la nostra,
e stesso aspetto,
ma dentro
galassie diverse, separate
da distanza impercorribile.
E questa lontananza incolmabile
tra di noi, è per me una sentenza,
una condanna al solitario esilio.
Io,
incomprensibile mistero
per l’uomo terrestre.
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Commenti (1)
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Patrizia Muttoni11 ottobre 2017
Misterioso io che si destreggia ad essere egoismo ma che si aggrappa a sè stesso, come unico e speciale essere di questo universo.

