Prigioni
Certi luoghi di lavoro
galere con porte aperte
e tutti pregano il direttore
per restare dietro le sbarre
Fuori la libertà
è un recinto di silenzi,
parlare è segnalarsi
all’indifferenza
Qualcuno cerca
un sorriso rubato ai denti
bussola per volare
al di sopra del proprio nome
sulle dogane dei pensieri
Cani randagi
liberi di vagare
ma imprigionati dalla fame
e quelli da salotto
reclusi nel lusso
Anche l’anima
ostaggio nel cortile
delimitato da mente e corpo
si prende l’ora d’aria
nel varco dei sogni
Solo gli amori
ingenui nati liberi
provano gioia
ammanettandosi abbracciati
e poi disperati a cercare un grimaldello
nascosto nelle infinite scatole Cinesi degli anni
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