Il canto della montagna

Tu.
Argenteo soffitto di lama
lì ghiaccio imprigiona bellezza
pini pizzicano la fantasia.
Ho perso
tra vie lattee
e profumo di genziana
sporchi pensieri di melma.
Come altare sconsacrato
celebri terso sposalizio
tra manchevole specie
e la finita rapente natura.
Il giorno nascondi
tra i floridi seni,
la notte culli
tra braccia lunate.
E, respira nel vento
i tuoi fulgenti misteri,
bacia i lesti ruscelli
innamorandoli.
La pioggia esplora
il tuo amabile corpo
in ogni sua cupa sacralità,
ti vesti di scilla.
Distilla nettare
il canto della montagna
e, carezza ardente
questo eremo cuore.
©
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L'autore
RossellaP
Rosa, vivo e nasco a Roma. Un po’ per vocazione, un po’ per diletto. Laureata in filosofia, appassionata d’arte. Amo la letteratura francese e italiana, sostenitrice del dolce stil novo.
Commenti (1)
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Patrizia Muttoni11 ottobre 2017
La natura, donna piena di fascino vestita di fiori il dolce suo cammino leggiadro anche se faticoso. Mondo incantato le fa da cornice.

