Il sole secco
Il tedioso muro arranca,
si snoda.
Insinuazioni silenti muovono,
tra i germogli di mimosa
e il rosmarino scarno.
Vorrei sedermi sulla panchina rotta
e respirare la tua chioma nera
raccolta con arte.
Incrocio sguardi con panni
festosi sotto il vento,
ma tu non appari, con le tue mani
asciutte
sulla ringhiera consumata.
Il sole secco
incarta ricordi, come caramelle.
Li senti ancora i nostri litigi
mamma?
E i rimproveri, giù come secchi d’acqua.
Solo io mamma, solo tu.
E la notte.
©
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L'autore
Gabriella Zagaglia
Ho iniziato da bambina, in segreto. Scrivevo piccoli versi su ogni supporto possibile. Giusto il tempo, a 5 anni, di mettere insieme qualche parola. Una necessità scaturita dal profondo. Poesia nel sangue, nel cuore, nella vita. Ogni occasione è sempre stata buona per incidere sentimenti su carta ed altro. Mi deridevan
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