Treno per

Fuma l’antica pipa di faggio
correndo su orizzonti di ferro.
Immerso,
tra sabbie di sale
e petali di fiamma.
Nel gusto alcolico
di un lambrusco,
dietro al vetro trasparente cristallo.
Salici ondulanti con mani di grazia
tra gemme di delizia
e rose di cuore,
ne carezzano il corpo caldo.
Fischi pungenti tra foglie amanti,
spumeggia vermiglia la fantasia
e come il bruco vola in farfalla.
Ora il tabacco muore sul labbro,
mentre il riflesso d’arancio
dipinge il capello.
Scappano veloci gli anni fanciulletti!
Cerco commozione
come chi con la cera,
si avvicina troppo al sole!
In lacrime di lago
l’occhio fresco s’immerge.
Senza partenza
non c’è traguardo.
Lo squarcia ora Libeccio lontano.
©
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L'autore
RossellaP
Rosa, vivo e nasco a Roma. Un po’ per vocazione, un po’ per diletto. Laureata in filosofia, appassionata d’arte. Amo la letteratura francese e italiana, sostenitrice del dolce stil novo.
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