Forse che
Giuseppina Di Noia
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Son così estenuanti le battaglie
che quando finiscono
fra feriti, morti e sangue
non ricordi più se era un ideale
lo scopo iniziale.
Forse che il cuore
ha ingannato più delle persone,
troppo sincero,
troppo idealista,
troppo vivo,
troppo cuore in questo sterno traditore.
Forse che sento odore di sangue ovunque
e guardandomi il petto
un rivolo scende nei palpiti fievoli e austeri
di chi non vuol cambiare, anche a costo di morirci,
in questa bestia, che avanza contro se stessa
e continua insistente a non ascoltare.
Forse che lacrime lavano
e lavano ancora, il ricordo del male,
e non c’è verso, sappiamo tutti cos’è il dolore,
non serve a nulla ignorare o supplicare,
è un nemico che attacca di dentro,
e scava senza sosta.
Forse che sarebbe meglio non amare,
non sperare,
non entrare di soppiatto negli occhi di un’altro,
camminare nel mondo con occhi vitrei
e sorriso di plastica,
un tampone lì nel buco del cuore
e miele sulle labbra per confondere come sirene.
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Giuseppina Di Noia
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