Madre
Cristallo d’acqua
prezioso dissetar
a ognor s’appresta
l’avido frutto.
Giovin ruscello
di purpureo canto
gentil torrente
nel meriggio tempo.
D’amore vigoroso
il cor consunto
gracil s’attarda
per altrui donar.
Saggio brillar
dalla parol canuta
s’effonde all’inquietar
e affanno accheta.
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
Commenti (2)
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Paolo Ursaia14 novembre 2007
Versi classici, lingua forbita, d'altri tempi, quartine... eleganza, al servizio di un'ispirazione fresca, che colpisce.
F
Franca Canfora14 novembre 2007
Bellissima la struttura della poesia che evoca liriche passate, intrisa di amore materno. Veramente notevole
