Testardo
Non che fosse scarso d’intelletto
tanto da non capire che sbagliava
quando la contesa si accaniva
mentre con gli amici disputava
questo di sicuro lo capiva
ma a far l’indifferente continuava:
e con la parola più incisiva
l’aspra contesa dominava.
Non che fosse da qualcosa affetto
e lo tenesse duramente oppresso
anzi, aveva un fisico perfetto
e lo teneva alquanto ben curato:
aveva solo un piccolo difetto
era testardo da sfiorar l’eccesso.
Quando si radicava nella testa
l’idea che gli veniva d’improvviso
se ne fregava degli altrui pareri
e rispondeva rigido e conciso
di farsi piuttosto i suoi doveri
e ricordasse bene quest’avviso.
Or discuteva con un contendente
e mentre sosteneva l’argomento
l’altro gli rispose espressamente
a me non devi prendermi per fesso
e se vuoi fare ancora il prepotente
discutine solo con te stesso:
e non pensare con il chiodo fisso
di chiudere sempre con successo.
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L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
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