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Poesia 18 ottobre 2017 · lettura 1 min · 559 letture

Testardo

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Non che fosse scarso d’intelletto tanto da non capire che sbagliava quando la contesa si accaniva mentre con gli amici disputava questo di sicuro lo capiva ma a far l’indifferente continuava: e con la parola più incisiva l’aspra contesa dominava. Non che fosse da qualcosa affetto e lo tenesse duramente oppresso anzi, aveva un fisico perfetto e lo teneva alquanto ben curato: aveva solo un piccolo difetto era testardo da sfiorar l’eccesso. Quando si radicava nella testa l’idea che gli veniva d’improvviso se ne fregava degli altrui pareri e rispondeva rigido e conciso di farsi piuttosto i suoi doveri e ricordasse bene quest’avviso. Or discuteva con un contendente e mentre sosteneva l’argomento l’altro gli rispose espressamente a me non devi prendermi per fesso e se vuoi fare ancora il prepotente discutine solo con te stesso: e non pensare con il chiodo fisso di chiudere sempre con successo.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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