Note ingarbugliate

Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho
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L’angoscia che descrivi ti ha ispirato una poesia introspettiva più che eccellente. La chiusa che non è meno bella, pone fine ad una composizione che ho molto, molto apprezzato.
Dai recessi della mente esplodono pensieri che pensavamo che fossero nell’oblio. Di notte le tempie battono forte come pure il cuore e l’angoscia diventa padrona dell’esistenza. In questi versi si percepisce il pathos della Poetessa ma alla fine c’è un pensiero di speranza, si ha la percezione che l’anima sarà liberata.
L’angoscia che s’impossessa dell’anima riesce a coinvolgere cuore e mente... come note ingarbugliate rivivono pensieri lontani... pensieri addormentati che tornano con prepotenza e si risvegliano nel silenzio della notte... notte che può solo accogliere questi accordi ... un testo commovente dove tenerezza e malinconia camminano accanto all’angoscia...



