Dalla terraferma
Dalla terraferma
al calare del sole
a larghe nari respiro
il salmastro che sale
dal brunire del mare.
Ognuno con un suo sapore
un suo colore un suo ardire,
viaggi luoghi esperienze del passato
sfumano oggi nelle evanescenze
d’ orizzonte come se mai fossero stati...
Con essi i volti, i tanti cari volti
incontrati eppoi perduti, smarriti.
Più d’ogni altra un’onda minuta
caparbia si agita altalenando un ricordo
che non vuole svanire.
La luna s’accende di luce
e la sua scia risplende nel mare,
comprendo allora che pur credendo
d’aver sufficientemente amato
forse l’ho fatto soltanto per difetto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonio Biancolillo27 ottobre 2017
Dalla terraferma... un momento introspettivo sul far della sera... E’ il momento della memoria che è in ciascuno di noi come il rimpianto di ciò che sarebbe stato "se" ... Gli spiccioli di tempo, come brille stelle... diventano protagonisti di versi che carezzano dolcemente la malinconia di passi tardi ormai... lenti ... che si muovono nella calma della sera tra ricordi e volti smarriti... in questi passi d’amore forse fatti "per difetto"... Molto apprezzata...
