"Vittima delle stelle"
Stefano Drakul Canepa
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Vedi,
c’è una falce di luna sottile
nel cielo imbrunito
che taglia le stelle d’argento
Io cullo i colori
che c’erano fino a poco fa
e che il vento della notte
ha soffiato via per sempre
Mi accendo un pensiero
sottile come le parole
che non accarezzano la pelle
ma graffiano il petto
Lentamente,
ho posato lo sguardo
e tu ti sei raccolta i capelli
come fossimo in attesa
Di un respiro sospeso alla sera.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Josiane Addis22 ottobre 2017
C’è qualcosa d’intenso, d’incisivo in questo Componimento. Nessuna via di scampo e un campo di dolori che ha falciato le stelle.

