"Marlene"
Stefano Drakul Canepa
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La mia poesia preferita
era breve
e si leggeva in un fiato
leggero come le nubi
Non aveva le rime
ma sussurrava la tristezza
dei mattini
ancora accesi fra le stelle
Le mie parole più belle
avevano il silenzio
fra le righe
e un contorno di morte
Che le rendeva uniche
quasi antiche
nella loro luce deserta
di sogno finito
Fra le ombre del ricordo.
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Stefano Drakul Canepa
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