Il rullo della costernazione
Compagni di vita vissuta
scomparsi nei meandri di un nulla pieno
tra i residui
di una stella ormai spenta
Memorie
poste a guardia dei giorni,
stecchi
dissestati da un taglio impreciso.
Ecco
dove conducono i sentieri
d’un mondo diseguale
o meglio
diversamente uguale.
Catarsi o inverso?
Involuzione o evoluzione?
È solo l’opposto
ciò che risolve il disequilibrio.
Forse
sarebbe stato meglio leggere
i fondi
d’un caffè bevuto insieme.
©
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Commenti (1)
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alias Marina Pacifici28 ottobre 2017
Una profonda riflessione filosofica in ottima poesia sulle ingiustizie, le diseguaglianze, i troppi cavalli di frisia e le barricate che ci separano dai nostri simili. Sarebbe davvero meglio cantare insieme nella voce polifonica di un grande coro invece dei centomila assoli muti e sterili da solisti...

