Lacrime ruggenti
Assoluta freddezza
d’animo
l’uomo è avaro
beve il suo vino
e d’ebbrezza
gode fino alla fine,
avesse saputo amare
non solo l’ombra soave
a questo incontro fraterno
fosse stato puntuale.
Il giro di destrezza
è un debole innato
l’uomo è un arco teso
all’aria aperta dei vent’anni,
ha fatto il suo gioco
troppo a lungo
ecco riposato il suo cavallo
che l’ha portato fedele
su quella sella austera.
Il giusto è chiaro
in una tempesta di vento a sera
c’è solo l’aiuto di un fuoco
appena caldo, sulle mani
colpevoli nei gesti e così
nei giudiziosi, falsi
impudici pensieri, lacrime
ruggenti di apocalissi
quando avevi creduto invano
il suo sguardo fermo di paura
nella piena oscurità
di vita.
©
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