In umore d’aprile
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Dev’essere un umore d’aprile
a traboccarci da bordi anneriti
ché non saremmo più di un foglio frusciante
senza una rarefazione esposta al ramo
e la voce attinge da un petalo che cade
veggenti noi di un gioco sacro
riflesso bendato del tempo
in gabbie ferrose e cavalli di piuma
e sei e non manchi ventre in distacco
dolore ristoro mio tuo
congedo d’inverno nella fibbia
che la bocca scalpella
-e poi un’altra poesia.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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