"Lo stesso orizzonte (Suzanne)"
Stefano Drakul Canepa
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Tornavi ogni volta
a pretendere rovine
dal cielo già imbrunito
della tarda estate
In attesa di sogni
e di altre nuvole stanche
da accarezzare al buio
fra le mura di casa
O in altri luoghi
che non fossero mai
diversi dal nulla
che circondava la città
Io non guardavo
mai per due volte
lo stesso orizzonte
specialmente verso sera
Quando i pensieri
sono troppo leggeri
Per innervosire la luna.
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Stefano Drakul Canepa
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