"Una pioggia di fine stagione"
Stefano Drakul Canepa
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Strane queste tue carezze
fatte per ingannare la terra
e il cielo che langue
una pioggia di fine stagione
Se sono stato diverso
forse avrei meritato calore
e non una lama nel petto
lucidata per non far rumore
Strane queste tue parole
coltivate vicino al fiume
quando il vento soffia via
le speranze abbandonate
Se sono nato morto
è perché il mondo dei vivi
mi è alieno come una stella
perduta nel lago dell’inverno
Spenta per sempre
senza nessun ritorno.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi7 novembre 2017
Leggo alienazione e stranamente in questi versi... non per volontà ma perché la natura ha voluto così... Spesso non ci si sente appartenenti a questo mondo e le parole che non sono carezze ma lame affilate completano l’opera. Sono versi forti ed incisivi e per questo mi sono piaciuti molto.

