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Poesia 8 novembre 2017 · lettura 2 min · 1086 letture

In Do maggiore

RossellaP 45 poesie pubblicate
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Suonami, sciogli la mia schiena di faggio e avorio, la luce bella di una foglia l’adorna come un quadro di betulle. L’arco dove danzano i tuoi mali stira i fili d’oro della testa che un po’ si piega un po’ fa guerra come il soldato stanco della morte. Lì tra le radici dei nostri ricordi trova pace il muschio bianco, piroette di rumorosi sogni pennellano astratti baci appassiti. Il telo cremisi profumato dal tabacco e applausi d’oro fondente, scopre i brividi in catene ricopre in vortici di sole l’arte alata. Tormente di passioni affogano i confini tra sangue e santi il Paradiso graffia il volto dell’Inferno, la tua nota è un colpo di balestra. Stringimi, come la neve d’inverno i giardini addormentati così l’ombra al crepuscolo le gambe tremolanti ed un pugno le dita di burrasca infuocata. Posa i tuoi semi eleganti su queste labbra di terra incolta schiuderanno prati di brani al gelsomino viole di pensieri appuntiti. I nostri riflessi su un pianoforte s’abbracceranno ho qui la chiave delle tue prigioni! Scuotimi mentre i tuoi occhi rubano il colore alla notte. Scultura di vene bagnate di mora e legno screziato di sabbia, nei grappoli appoggiati ad un pentagramma sazia il mio affamato stridulo grido. In Do maggiore, culla questo sbilenco cuore di violino mentre il cielo offre spremuta di nuvole.
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L'autore
RossellaP

Rosa, vivo e nasco a Roma. Un po’ per vocazione, un po’ per diletto. Laureata in filosofia, appassionata d’arte. Amo la letteratura francese e italiana, sostenitrice del dolce stil novo.

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Commenti (1)

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Patrizia Muttoni9 novembre 2017

E’ quasi un’armoni di luce e ombre che si susseguono a ritmo di natura. Niente al caso e con maestria sono collocate arte dell’uomo e arte di Dio.