Allusioni
Io morirò
non vi son dubbi:
che io stia sopra
o sotto terra
non ha importanza alcuna:
però, ripensandoci bene
sopra si starà meglio
forse, potrò sentire
il canto degli uccelli
al tramontar del sole:
o un alito di vento
che scaccia la calura
vedrò le nuvole grigie
che non mi fan più paura.
Forse, vedrò chi porta i fiori
se lo farà con passione
e se si ferma a pregare
con viva devozione:
forse, vedrò ogni tanto
gli amici ed i parenti
non certo quelli scontenti
del testamento che ho fatto
citeranno il vegliardo
chiamandolo bastardo:
e a me che me ne fotte
il timpano si è rotto
sento solo gli uccelli
e il frusciare del vento
e col tramonto del sole
non sentirò il lamento
e sulla cima del colle
dormirò sempre contento
forse, forse,
chissà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Galante Arcangelo7 febbraio 2018
Una intensa riflessione sul guardarsi, al finire della propria vita, impostata in forma di dialogo, ove, l’analisi del “dopo”, rivelerà, forse, il palcoscenico che l’anima potrà vedere. La pubblicazione, dona, al lettore, la sensazione di assistere e di essere coinvolto dagli eventi, in essa descritti. Dubbi legittimamente comprensibili, giacché umani.
