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Poesia 9 novembre 2017 · lettura 2 min · 933 letture

Dotto viver sia

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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La mente mia or s’infrusca con tutto sto parlar di sementi e crusca invero è, che il palato mio privilegi di gran lunga l’affettata curcuma e riposar più non volle se non su materasso di lana e guancial di piuma. Soppesando ogni dì il lamento mio in sospensione da un punto all’altro di sto mondo vado a cercare quel che mai seppi, povero folle incontrar di là dal guado dell’erudizione. Poco fu lo studio del mio apparir fanciullo nato tra le zolle e il contado frullo tanto da non percepir la differenza nell’io fra un grande dotto e un misero grullo. Più che biblioteca o libreria che mai mi palesò pienezza convenni che per me più nobile era frequentar la credenza con l’assai sensato modo, pensar di panza senza però mai mancare d’eloquenza alla magnificenza d’una poesia. E sì che tutto parte dal punto d’una certezza e nel continuar il controverso dilemma con costanza nel capire chi nacque prima, se dotti cattedrati ad occupare poltron fatali d’analisti o bifolchi e contadini su questa terra condannati a soppesar pensieri mistici e altruisti. Eh sì fossi puro, vorrei davvero far comprendere alle genti sia esse di comando oppur di penitenti che in fondo ognun ha ciò c’ha seminato e se v’è chi raccoglie fiori, frutti oppure ceci io da tempo nel gioir mio, m’accontento d’un verde prato.
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Credo che l’ironia sia l’arma migliore per "scardinare" la troppa serietà...

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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Francesco Rossi9 novembre 2017

Gustosa, ironica e sciolta nel suo verseggio questa poesia cattura piacevolmente la mia attenzione per forma e struttura, poi il messaggio è quello di cercare sempre di stemprare i toni e possibilmente confrontarsi con una sana e piacevole ironia.