Amore nella casa antica

Ti amava
quella donna strana
in limiti di
purezza e libertà.
Calici incrociati,
brindisi al cielo,
ubriache gocce
di champagne
bagnavano
ombre stampate
sul muretto dei rovi.
Gli occhi di lei
parlavano d’amore.
La loro luce
pupilla scura
come acqua di pozzo
fissava dritta al cuore.
All’imbrunire
la sua casa antica
riviveva
di musica e profumi dei nonni.
Cieco nell’anima Lui
guardava i suoi seni,
ansimava
e l’amore fuggiva
e la carne vinceva .
L’una amava
e l’altro desiderava solo il corpo.
In attesa di poesia
languivano sul giaciglio di paglia
dove anche i cavalli
nitrivano .
L’amarezza
diventava estasi
senza controllo .
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Commenti (1)
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Marinella Fois9 novembre 2017
Quando i ricordi ti visitano, riaffiorano i luoghi del cuore. Bella la chiusa. Plauso poetessa.
