"La pelle"
Stefano Drakul Canepa
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Vivo nelle stanze impaurite
date per morte
prima dell’inverno
senza nemmeno una nuvola
Esco solo quando la rabbia
non può essere rinchiusa
ed esplode
nella sua prepotenza informe
Conto le stelle
fino a tarda notte
quando il buio si fa denso
e nasconde la pelle
Respiro fra le pieghe dei sogni
e dormo
per non accarezzarmi
Preferisco le ferite aperte
alle piaghe che guariscono
nel male dei giorni.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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