Passi nella notte
Hariseldom
1264 poesie pubblicate
+ Segui
E non avevo pace
il sogno era misto alla veglia
pochi istanti di buio
e incubi aggrovigliati alla vita e alla morte.
Passi nella notte
verso mondi lontani
simili ai nostri
mentre decidevo scelte
cambiamenti necessari
e la paura era un fantasma oscuro.
La strada era vuota
bagnato il suolo
e odore di foglie e pesce
in quel momento dei momenti.
La donna dalla voce aspra
sanguisuga che recuperava soldi
al soldo dei padroni
raccontava cosa poteva accadere
a una donna che piangeva.
Passi, mentre l’ufficiale giudiziario
violentava una ragazzina
dietro il portone di una chiesa.
Passi, il general manager di una banca
spiegava a dei ragazzi
che l’importante era solo far arricchire la banca
non dovevano pensare
credere obbedire combattere.
Passi nella notte
Che Guevara che mi chiedeva
a voce bassa e rauca
come poter smetter di fumare.
Passi di un gatto che saliva sulla schiena di un gatto
l’amore è un desiderio della notte
mentre il fiume portava la danza di Marianna Guilloc
e Sandokan beveva rum scadente.
Poi, poi la soglia
il musicista con la chitarra
la ragazza senza una gamba
una madre che urlava
e l’ultimo controllore dell’autobus.
Se fosse stato giorno sarei di certo morto
ma era solo notte
e quei passi non erano i miei passi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Hariseldom
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi14 novembre 2017
Introspettiva in chiave poetica che si presta a dare quel senso di percezione con cui misurarsi.

