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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giacomo Scimonelli
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Introspezione 14 novembre 2017 · lettura 1 min · 4319 letture

Stanco

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Stanco... sono stanco di sognare di sospirare aggrappandomi alla speranza stanco di aspettare mentre inutilmente cerco la mia strada. Provo a volare provo a cambiare passo ma diventano sorde anche le gambe... ho perso il comando l’ombra mi abbandona e restano sole e vuote le mie impronte. Senza voce e senza ali si nascondono perfino le parole parole timide senza coraggio perse dentro un vortice di consonanti e vocali al riparo dal buio pesto del passato. Stanco... sì...sono stanco galleggiare a che serve desiderare e lottare per non affogare sfiorare le stelle e ritrovarsi soli e svuotati con la testa china e la solita lacrima per amica... una lacrima che mi accompagna e sussurra sempre alla mia anima: ama la vita e non mollare mai...
#Tristezza#Vita#Malinconia#Delusione#Emozione
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Bellissima opera, altamente significativa. (Galante Arcangelo)

Un amichevole saluto, con un meritato bravo! (Galante Arcangelo)

Commenti (20)

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Franca Merighi14 novembre 2017

La stanchezza psicologica a volte supera quella fisica, e l’anima si stanca di sperare, si stanca di guardare in alto, gli occhi si seccano dal pianto e nulla pare venga più in nostro aiuto, ma non è cosi’

Umberto De Vita14 novembre 2017

La stanchezza potrebbe in alcuni casi essere cronica, mentre la stanchezza normale è dovuto ad un motivo fisico o di gravoso lavoro. Bisogna scoprire da dove viene e perché. Cosìb nsolo si puo’ intervenire per riparare eventuali danni. Un testo che fa riflettere.

Luciano Capaldo14 novembre 2017

Un pessimismo introspettivo che coinvolge il lettore per la vis poetica e la sequenza di immagini forti ed eloquenti. Una stanchezza così descritta che porterebbe alla depressione invece... però un’anima che dovrebbe recepire un messaggio vitale che proviene da una autodifesa... una lacrima. Molto bella.

Anna Di Principe14 novembre 2017

Quando le difficoltà della vita diventano o sembrano insormontabili torpore e stanchezza interiore prendono il sopravvento, pensando che ogni azione e comportamento siano inutili. Di grande impatto emozionale è la chiusa dove il valente Poeta apre un varco (di montaliana memoria) di speranza e di luce. La mia ammirazione per il testo dove si evince uno stato d’animo vero e sensibile... encomio per l’ottima pubblicazione!

Giovanni Ghione14 novembre 2017

Ci sono dei momenti in cui l’entusiasmo si affievolisce e subentra una malinconia uno sconforto così ben evidenziato in questa pregevole sincera ed efficace lirica e allora subentra una lacrima sfogo necessario segnale di speranza nella condivisa chiusa di questi encomiabili versi!

Sara Acireale14 novembre 2017

La stanchezza, a volte, prende il sopravvento e non si ha più la forza di lottare contro un destino avverso. Ci si sente disorientati e senza energia, è come se le cateratte del cielo si fossero scatenate contro di noi. Se non si corre subito ai ripari si può diventare depressi. Allora bisogna chiedere aiuto, uscire dal guscio e, anche con fatica, porgersi al mondo e si sentirà una piccola voce che sussurra: "Ama la vita e non mollare mai".

Maria Fiorella Corazza14 novembre 2017

Una lacrima per amica... soccore per dare sollievo ad una stanchezza psicologica e non si limita soltanto a quello, ma sussurra parole d’incoraggiamento. Una lacrima speciale, una vera amica!

Alberto De Matteis14 novembre 2017

La vita, si sa, e lo dice apertamente anche la Bibbia, è una continua lotta sulla terra, e certamente quando questa lotta è impari, vien la voglia di mollare tutto, abbandonandosi allo sconforto e ad una stanchezza sia fisica che mentale. Ma il bravo Autore nella chiusa avverte che quella lacrima amica che riga le gote di ognuno di noi sussurra al cuore... ama la vita... non mollare mai. Bravo, plauso ed elogio.

Emilia Otello15 novembre 2017

La stanchezza appare quando si rincorrono i sogni, senza una luce a cui aggrapparsi, senza una speranza... e ci si ritrova con quell’orma vuota e solitaria, l’unica mano amica che ci rimane è quella goccia sul viso che ci dice di andare avanti... Nonostante tutto. Sentimenti sentiti. Bravo Giacomo

carla composto15 novembre 2017

può acadere che uno stato di stanchezza possa accompagnarci e toglierci il piacere di vivere di sorridere il buio ci pervade e nulla ha più senso bellissimi versi che arrivano al cuore di chi legge ...ci si sente soli anche se la speranza ci accompagna bella ed apprezzata elogio per questa bella lirica

Ela Gentile15 novembre 2017

La stanchezza che declama l’autore è solo una stanchezza psicologica che abbatte l’anima, sono le delusioni della vita, le aspettative deluse, il buio in cui si ritrova. Una introspezione amara e sincera, una chiusa rischiarata da quella lacrima che sussurra all’anima di amare la vita e non mollare mai. Versi intensi e sinceri, sfogo liberatorio che condivido in pieno per quel lume di speranza che alla fine apre uno spiraglio. I miei complimenti a questo poeta che apprezzo e ammiro.

Josiane Addis16 novembre 2017

Tra le righe di questi versi, si sente un flusso di dolore. Uno stato d’animo in declino che l’anima trattiene su questa terra, con un soffio poetico e una lacrima. Bell’introspezione e una chiusa che sa di un’anima che lotta.

r
romeo cantoni16 novembre 2017

...La stanchezza del vivere stringe in una spietata morsa il Poeta... versi che mi ricordano echi foscoliani e non solo... il Poeta ci lascia con un ultimo verso ripieno di Speranza... ti seguiremo, ad oltranza!

Lidia Filippi17 novembre 2017

Molto intensa e vera questa poesia. L’Autore ben descrive la sofferenza dell’anima particolarmente sensibile e inquieta che, malgrado le continue lotte, si ritrova ancora stanca e si chiede perchè...Tuttavia chiude: "Ama la vita e non mollare mai" Versi particolarmente sentiti

Rita Minniti18 novembre 2017

Alle volte anche la speranza tace e non si riesce a starle dietro quando la malinconia reprime il passo. Si è stanchi di guardare oltre, di sentirsi parte di sè senza più avere il coraggio di aspettare, di respirare l’aria in quel voler cambiare le cose per sentirsi meglio. Neppure aggrapparsi a quel qualcosa che potrebbe dare una spinta serve per continuare. E quando il niente compare all’orizzinte non si ha voglia proprio di niente!"Senza voce e senza ali/si nascondono persino le parole, scrive l’autore perché perdono la rotta, perché tacciono in un silenzio muto. Così questa sua indescrivibile stanchezza prende completamente l’anima, dove però una voce dice"ama la vita e non mollare mai", perché non si deve mollare mai, perché la vita va vissuta

Silvia De Angelis20 novembre 2017

Cercare ardentemente quella forza interiore che permetta di gestire la vita con equilibrio, in un percorso complesso, che spesso riserva attimi di inquietudine Versi apprezzati

F
Franca Mugittu20 novembre 2017

Sì, alle volte si viene sopraffatti dalla stanchezza, manca la forza di combattere, di andare avanti ma... non si deve mollare. Complimenti poeta

Angela Schembri20 novembre 2017

Parole che sembrano nascere da un’anima che sta abbandonando ogni sua forza, un’anima che ha sempre sognato, sperato, creduto e che ora è stanca di lottare, aspettare, sperare. Con essa anche noi ci svuotiamo di un vuoto che sa di nulla ed in esso ci perdiamo ma la speranza non muore mai e sarà lei la fiamma che darà calore e luce alla vita. Molto bella e sentita, bella la chiusa. Plauso!

Eolo2 dicembre 2017

Testo di sconfinato dolore, in un abbandono nella solitudine. Il sentire svanire ogni forza nell’amara constatazione del tutto che si avvia alla fine. Testo mirabile nel descrivere uno stato d’animo infelice, che vuole solo restare nel silenzio.

Galante Arcangelo3 aprile 2018

Questo è il lamento di un’anima tormentata. Si rialza dopo il colpo, riprende la vita quotidiana, forse nessuno si accorge dell’incessante sofferenza, nonché della delusione ingurgitata dalle mancate aspettative di un aiuto, per nulla ricevuto, dal destino. Ma l’autore lo sa, quando arriva la notte dello scoramento ad avvolgergli l’anima, di nuovo solo con se stesso, egli nota di come il mondo sia cambiato, rispetto al sensibilissimo percepire la realtà, divenuta ingrata al bisogno dell’uomo. La pubblicazione sparge sul lettore il seme della meditazione, la quale, darà vita a qualcosa di nuovo. Perdute le illusioni, si affronterà la verità, caduti sotto ai colpi, di nuovo ci si alza, la speranza ferita vivrà, ricordando le sue cicatrici!