Nostalgia di madre
Oggi sento molto affanno,
schiaccio forte
un terzo del mio cuore
su tracce di maternità .
Mi sento un albero
in guerra col vento
per conservare le ultime foglie .
Sarebbero il mio caldo nel gelo.
Sento le radici faticare
perché l’acqua
non si lascia succhiare .
Com’è lontano il tuo viso
stampato in lingua straniera.
Figlio lontano, bello
come la giovinezza
che ti abbraccia.
Bello come l’alba
che ti ha amato a capodanno.
Bello come il tappeto
di fiori che gennaio stendeva per me.
La mattina
siedo su sassi rotondi
lavorati dal tempo che fu.
E la sera
siedo in riva al mare
perché l’onda passa e ripassa
e ogni chiocciola rivoltata
porta a riva la tua
ombra e una donna gioisce.
E la notte
io sento la tua voce chiamare mamma.
E la terra esultare .
©
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