Tornerò laggiù
Forse un giorno o forse mai
tornerò laggiù.
Là dove
era infinito l’orizzonte che
riempiva gli occhi e rompeva le gambe.
Ormai l’estate è finita
e la stagione volge al termine
comincia il migrar di massa
e s’accorciano le luci.
Si spengono i canti e
la malinconia prende.
Voglio tornare laggiù
e ... ci tornerò.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gaia22 Tiziana Porcelli14 novembre 2017
I versi di questa poesia iniziano con un "Forse un giorno o forse mai/tornerò laggiù" ma i versi conclusivi, seppure preceduti da versi malinconici, chiudono con positività il tutto... la positività di chi non si vuol far sopraffare dagli eventi ma guida il proprio sentire verso quello che è il proprio desiderio, certo che potrà realizzarsi... basta crederci... Letta con interesse e apprezzamento così l’ho percepita.
poeta per te zaza24 giugno 2018
Un luogo che non è soltanto un posto è dove la vita prorompe, dove l’esistenza alza l’asticella delle prove, e ti fa vivere al massimo …“era infinito l’orizzonte che riempiva gli occhi e rompeva le gambe..." Tornarci è ricollegare il ricordo con l’io di ieri, che abbiamo lasciato sul posto.


