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Poesia 15 novembre 2017 · lettura 1 min · 594 letture

Musica

Pasquale Lettieri 1157 poesie pubblicate
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Bossa Nova. Senzazioni Mi tuffo nella musica, nuoto tra onde di note. Viaggio nella leggerezza tra svariati pentagrammi, bevo un sorso pieno di Jobim, mi ubriaco di sogni, mi spoglio di appartenenza volo nell’universalità del piacere dell’ascolto. Tocco terre e sogni, mi distendo sul primo tramonto, apro gli occhi alla prima alba. La musica mi accarezza, mi trasporta in territori di pace, dove ogni ombra svanisce, bevendo appena un bicchiere di jazz e un’altro pieno di Samba.
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L'autore
Pasquale Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano15 novembre 2017

Chi ha individuato, in questa poesia, con tanta finezza ed acume le impressioni che nascono dall’ascolto di una bossa nova evidentemente, come me, non sarà tanto giovane, perché il periodo d’oro di quella musica si colloca negli anni Sessanta e Settanta (anche in Italia) . Nata negli anni Cinquanta, la "bossa" cercò di dare una vera carta d’identità musicale al Brasile, perché il samba, fino ad allora imperante, rappresentava soprattutto l’anima africana di quella grande nazione, un’anima troppo semplice ed allegra per le complicazioni che l’uomo bianco porta sempre con sé: non c’era niente di meglio che far sposare il samba con il jazz (newyorkese) per definire una volta per tutte ciò che è davvero il Brasile.