Venere in rima

Quando Poeta,
la vedi stesa
sulla veste candido pioppo,
la penna unghia d’inchiostro
in cassetti cuore colante adagi.
Fai scappar il mare dalla pupilla,
dissipa in santa luce il barlume
incerto ed elegante del dolore.
Vesti d’etereo bizantino opale
l’armatura raso d’emozione.
E lei sorride,
nella porpora della bocca di rosa
serpente fiammante,
lei, un po’ dura un po’ languida
e bianca,
è cristallo conchiglia di sale!
A te Poeta,
scivolo per lacrime rugiada
riposate su margherite blu,
spalanca crinali brezze d’infinito
se l’occhio suo vampiro morde.
Attento,
la Venere in ghirlanda di parole
e nuvole oro lacere di sole,
offrendo bouquet di versi alcolici
ti lega a rime vive in catena!
E poi di notte,
quando le stelle scappano dall’orbita
in sogno a ciglia spalancate,
odila come verde arpa di speranza
imitar dolce voce dell’amore.
Scrivila!
Per te Poeta
In tazza di tè profumato cannella,
i grigi cieli immersi
sono benedetta maledizione.
I tormenti sai, come smaniosi pittori
dipingono nella tempesta azzurra
i loro fulmini migliori.
Sotto un plenilunio madreperla,
in foreste d’anima tra foglie morte stese,
o nell’atrio caldo regia pulsante,
Poesia,
di vita sempre ci riempi,
di vita sempre ci innamori.
©
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L'autore
RossellaP
Rosa, vivo e nasco a Roma. Un po’ per vocazione, un po’ per diletto. Laureata in filosofia, appassionata d’arte. Amo la letteratura francese e italiana, sostenitrice del dolce stil novo.
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