La morzana (ricetta fanfolata)
giovanni bianchi
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Rivedo, con amore, la morzana,
che mamma mi faceva col ciletto,
la cucinava sbrotta e un po‘ lugata,
una primizia, che con gran diletto,
mi frucinava, come donna amata
che tiscia tiscia e poi ti porta a letto,
su un piatto di colandre presentata,
con l‘acquolina che acquolava in petto.
E dolce smutinava la fragranza,
nel masticare mistico e musotto,
(con allegria e senza il mal di panza),
sdraiato, biffitoso, nel salotto
(avevo solamente quella stanza...)
e il pranzo terminava con il botto.
Adesso me ne fotto,
sommerso dai ricordi ricordanti
che tanta fame l’avevamo in tanti.
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giovanni bianchi
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