La casa del serpente

E’ buio fuori.
Pareti di carta non temono la tempesta.
La luna resta ferma. Ha altro a cui pensare.
Questo silenzio fa molto più rumore.
Non chiede niente
la voce del destino.
Come un tipo stravagante
firma col suo stesso sangue.
Senza insegnare altro.
Quel poco di pudore.
Gettate le carte sul tavolo.
Li, per gioco. Un gesto salato.
Avrei voluto un segno.
Un tocco inaspettato.
Poche tracce. Niente sfumature.
Vecchi colori dagli occhi stanchi.
Nella casa del serpente...
E’ questo ciò che siamo diventati?
Due perfetti sconosciuti
con un cuore di ceralacca.
Ogni cosa trova il suo posto.
Ogni respiro il suo vento.
Un lungo sibilo. Un istante.
Quel che ne è stato di noi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
G Mirra
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
