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Poesia 19 novembre 2017 · lettura 1 min · 694 letture

Frutto

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Giuseppe Zingale 632 poesie pubblicate
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Nel canto delle allodole si coniuga un futuro da ingannare. Lento, lento il mio corpo si tende nell’assopire. Frutti di stagione insegnano a star bene con in bocca un fiore. La diversità dell mia coscienza ammorba nell’anima scura. Pregna di significato la mia corsa sulla radura. E nel vento della poesia addolcisco il mutismo, Inesorabile nemico del mio qualunquismo. La fretta di andare avanti per concedermi un frutto, mi fa ben capire che a volte devo pentirmi per non averlo colto. Le guarentigie che mi tengono a freno non sono altro che inocqui rimpianti, perché la fede la fa da padrone con i suoi melodiosi canti. Nell’ultimo ghigno dell’autunno ho conservato l’innocenza. Preda come sono della mia indolenza. Ricamo dei miei involuti disegni, recito la mia parte senza pagare pegno.
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