Mi serravi il cuore voglioso
massimo turbi
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mi addormentavo fra i sospiri seducenti
coccolando le voglie
a fior di pelle bianca
il profumo dell sesso
emanava sapori
di carnale presenze
sotto questo cielo di magia errante
l’orologio della torre
scandiva i rintocchi
della mezzanotte lunare
ed i randagi gatti
cantavano la nostra canzone preferita
ti accoglievo fra le mie gambe
strusciandoti sul monte di venere
deliziando ogni centimentro
della pelle nervosa
come un cobra possente pronto
ad avvolgersi nelle fessure dell’anima
guaivi seducendo la maschia essenza
accarezzando i seni.
sparati alla luna lassù
le umide lingue si inseguivano
come circoli viziosi
esplorando orefizi caldi di libidine
mi serravi le mani
come se la tua parte maschile
uscisse di prepotenza
guardando il volto complice
di godimenti bagnati di lussuria
e sopra di me ballavi musiche tzigane
i ritmi incalazavano i piaceri sfrenati
dondolando sul gonfio sesso
ti prendevo i capezzoli turgidi fra le dita
li ruotavo fino a farli esplodere
le tue mani accarezzavano
i gioielli di famiglia colmi di te
gridavamo tutta la notte
svegliando anche le stelle splendenti
ti sentivo talmente bagnata
da lasciare le impronte sul letto vergineo
follemente intrecciati sui corpi sudati
urlando all’amorr
ancora ancora. ancora
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massimo turbi
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