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Poesia 21 novembre 2017 · lettura 1 min · 1081 letture

Senso unico

Giovanni Ghione 496 poesie pubblicate
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Mi inviti al vai avanti al numero sessantasette ormai ci vanno tutti quanti se il tempo te lo permette lo vedi è senso unico qui non è permesso svoltare e ben lo sa il politico pronto nel suo legiferare così ci tocca la pazienza quella che dice vai pianino a voi la somma riverenza a noi il pranzo col panino abbiamo dato con coscienza resta solo un bisognino.
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in questo Bel Paese, a volte troppo iniquo, un richiamo per chi vede allungarsi la data della pensione e per chi purtroppo forse non riuscirà ad andarci! !!

L'autore
Giovanni Ghione

Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d

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! elogio di cuore! (Stefana Pieretti)

bellissima! complimenti! un caro saluto! (Stefana Pieretti)

Commenti (11)

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Eolo21 novembre 2017

L’autore nel testo molto triste anche se intriso di ironia, mette in evidenza il problema delle pensioni della povera gente in contrapposizione a chi leggiferando va in pensione molto giovane. Una riflessione amara che non trova sbocchi, come tutte le cose che di Bel ha solamente Le città, i monumenti, l’umiltà di gente sincera, di noi poeti che ancora accendiamo il sogno!

Maria Luisa Bandiera21 novembre 2017

Tema scottante in questa bella lirica che evidenzia proprio un tema molto attuale nel sociale come quello della pensione che questi politici "irriverenti" continuano a spostare verso un’età sempre più avanzata.

Sara Acireale21 novembre 2017

tema di scottante attualità. È vero che la vita media si è allungata ma ci sono lavori usuranti per i quali si dovrebbe andare in pensione prima. È inconcepibile arrivare a tale data per un lavoratore edile, per un camionista, per un meccanico. Sono leggi assurde. Condivido i versi del Poeta sempre scritti in bella rima

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avidadiva21 novembre 2017

Per il contenuto: un argomento del genere richiede un andare a fondo che qui è del tutto assente, una capacità sarcastica e/o satirica, qui completamente irrilevante. In poesia, soprattutto, restare in superficie è la morte. Per la forma cito la mia poetessa per eccellenza: "Non andare oltre (in poesia come in ogni altra cosa) è andare indietro, cioè uscire dal gioco". Servirsi di un sonetto (peraltro non canonico, vista l’assenza di endecasillabi) non significa fare poesia. Una virata ai sonetti shaekespeariani per comprendere non solo la perfezione, ma quanto Lui fosse avanti nella sua epoca, tanto da renderlo attuale tutt’oggi…

carla composto21 novembre 2017

ormai la pensione è una vera utopia arrivare ad un trtaguardo impossibile per chi fa un lavoro pesante non capisco chi propone questi spostamenti di tempo ...

Giacomo Scimonelli21 novembre 2017

Realistico e triste pensiero per coloro che come sempre resteranno indietro anche da anziani... non solo si rischia di vanificare tanti anni di sacrifici ma la beffa è sempre la stessa... la beffa architettata da politici senza scrupoli che non si immedesimano mai nell’altro... nell’altro più debole... purtroppo molti rischiano veramente di non andare in pensione... testo e nota che condivido

Marinella Fois21 novembre 2017

una poesia che evidenzia un tema attuale, la pensione. C’è di vive con la minima, chi dovrà attendere, nonostante l’età, e chi, forse non l’avrà mai.

Umberto De Vita21 novembre 2017

L’attualità si è vestita di versi. Il poeta con versi appropriati e sarcastici ci consegna una bella lirica.

Anna Di Principe21 novembre 2017

Un tema di grande attualità, che viene affrontato anche con una certa ironia... in questa nostra bella Italia la pensione diventa sempre più una chimera, soprattutto per i più giovani .Piacevole ed armonioso lo stile poetico, che ho molto apprezzato!

Alberto De Matteis21 novembre 2017

Con versi eleganti, musicali e ben rimati, il bravo Autore propone un testo poetico molto attuale, quello dell’andata in pensione... tempo permettendo. Tema trattato con suadente e fine ironia.

Stefana Pieretti30 ottobre 2018

riuscire a fare una lirica con così bei versi e con notevole bravura su un tema come l’agognata pensione ci vuole bravura e il poeta ne ha molta. molto apprezzata con elogi!