Pomeriggio breve
Gesuino Curreli
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Al breve pomeriggio di novembre
aggiungo l’eco delle note care
di vecchie melodie che sanno dare
valenza di cromatiche penombre.
E sto sospeso fra dolcezza e fronde
che frustano il presente da domare,
un po’ folle poeta in alto mare,
un po’ pittore che combatte le onde.
Arresto in solitudine il vagare
per tratti lunghi dentro ogni vissuta
bellezza, accarezzata e mai compiuta,
come quando si naufraga in amare.
E lì comprendo cosa resti ancora
di quella percezione indefinita
avuta da compagno nella vita
ad un respiro breve che riaffiora,
pur se ogni gioia langue, inaridita.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Luciano Capaldo22 novembre 2017
E’ il pacato verso con il quale questa bella lirica inizia il suo percorso seganndo, man mano una vis poetica enorme evidenziata anche dalla capacità metrica della’utore. Quell’aria di sospeso fra la follia del poeta ed il pittore che corregge le onde acquista valenza quando un momento di solitudine spinge alla riflessione ed al ricordo. Si possono così superare anche le pene... per un periodo breve.

