Visita al cimitero
Stamani sono andato
al cimitero dai miei amici,
da quello che visite non ha.
Lui è nato, un mese prima
che quella bomba atomica
sulla terra arrivasse,
mentre io, un mese dopo
che quella bomba maledetta
distrusse le città.
Lui era il figlio non voluto
dei soldati in ritirata
che distrussero sua madre
sulla via che portava al nord.
Mentre io sono nato
perché mio padre voleva braccia
per lavorare la sua terra.
La vita ci fece incontrare
io infermiere e lui dottore.
Sua madre più non c’era
e solo fu nella sua giovane morte.
Le sue parole con le mie
non abbondavano di felicità,
il suo grande e bel sapere
annebbiava un po’ la mia vita.
Ora, di tanto in tanto
porto a lui un fiore,
lui che se ne sta sotto
una croce di ferro battuto,
i suoi occhi, nella foto
guardano il colle
dove ogni giorno nasce
la luce sempre nuova.
🌐
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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