Le ossa rosa non rispondono
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Va in giro
con quattro nodi sullo sterno
sentitamente scarna
perché nessuno l’avvicini, la ravvivi.
Non la si muova dalla freschezza scialba
di anemone da vecchie profusioni.
Lasciatela mancare, difendere ossa rosa
dal secondino che l’affianca.
Altra donna, sorella carnale
ch’era libella al primo nascere
poi divenne piombo
da stravagante dissonanza
di corpo ancora.
Tale la respira, ne ha terrore
e l’ama per la morte che s’accenna
corimbo schiuso nel sorriso
da sembrare estasi
ad ogni morso, l’ombra.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Josiane Addis28 novembre 2017
Da brivido, questi versi entrano e frugano nella mente del lettore per trovarci la consapevolezza d’una scelta personale... plauso alla poetessa
carla vercelli28 novembre 2017
Meravigliosa... tanto vaga quanto precisa e inesorabile. L’evocazione della morte secondo la poetessa che, come sempre, incanta il lettore, invitato a soffermarsi o ad accelerare verso visioni poetiche scardinanti ogni pensiero razionale. Molto piaciuta ed apprezzata!
Antonella Garzonio29 novembre 2017
L’ombra della morte descritta in modo molto personale dall’autrice come un’entità tenebrosa ed inquieta, condanna o liberazione. Di grande impatto.



