"Le stelle uccise (La preghiera degli sciamani)"
Stefano Drakul Canepa
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Nella preghiera degli sciamani
il fiume era fermo
in attesa della pioggia
e sfiorava la terra come in amore
Il vento non aveva paura
di mietete nuvole verso l’orizzonte
mentre il cielo tramava
ali di buio senza una meta
Il silenzio arrivava
dopo che la luna aveva ferito
con una falce di luce
la notte protesa verso il mattino
E all’improvviso
c’erano i raggi del primo sole
ad aprire la mente
e forse a vincere sul sonno
Eterno delle stelle uccise.
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Stefano Drakul Canepa
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