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Poesia 29 novembre 2017 · lettura 1 min · 591 letture

Da Palermo in su

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Lascia ch’io m’arroventi mordendo le tue labbra di rosso ingentilite: mentre il tuo viso guardo avidamente accarezzo gli zigomi sporgenti e i tuoi occhi sognanti: e il sangue che non mente ribolle forte e attizza la mia gagliarda mente che corre come il vento al desiderio carnale che repentino sprizza impregnato di brama. Mentre gli occhi socchiudi ancor più forte stringo sul prosperoso seno mentre ancora di baci avidamente attingo dalle labbra carnose e voluttuoso cingo le tue spalle formose: ed ancor più m’inebria il tuo profumo audace che i miei sensi assopisce dopo che il flusso affloscia e senza forze lascia anima mente e corpo.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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