Alla luna
Sembra tu irrida in alto alla poesia
pallida luna che nel cielo appari
e che sempre gli omaggi hai ricevuto
da poeti famosi qual Leopardi.
Gli amanti insieme a te fanno progetti
e pare quasi che tu a lor sorrida
amorevole e dolce e che li ascolti
mentre un bacio si scambiano la notte.
In verità tu splendi e nulla vedi
chiusa nella superbia che non senti
perché tu sei soltanto desolata
landa sperduta in moto universale.
I poeti t’esaltano da sempre
con le liriche belle più ispirate
e gli amanti si credono tuoi amici
stretti in abbraccio sotto la tua luce.
Nei secoli si perde il movimento
incosciente di te nell’universo,
e pare invece sempre sii letizia
nella rubata luce che tu emani.
Ti disprezzo perché tu sei bellezza
che anima non ha, tu nulla senti
e l’illusione dai d’un gran sorriso
mentre soltanto giaci inconscia landa.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
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Sara Acireale30 novembre 2017
E invece a me la luna piace. Cosa si farebbe senza Selene? Gli amanti non potrebbero amarsi al chiaro di luna, il viandante potrebbe smarrire la via (al buio di notte), le stelle si sentirebbero tristi senza la loro amica argentata.
Vaibhava das Vito Parisi30 novembre 2017
Mentre voi avete il carme d’oggi scritto, la luna, lieta, gioia se ne face; ciascun giardino in essa fa: "Dà pace"- -e garba sì che acclama: "O poeta invitto!"

