Giorni
Alboraletti Enrica
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uguale...
Che giorno, che tempo che stagione è
Ho interrotto quel filo invisibile
...Non trovo il bandolo nuovo
Ingarbugliata la matassa
Oh!
Che strane sensazioni frustano la mente
Artigli s’aggrappano...
Ma il tutto ti annega in un limo fetido appiccicoso
che impedisce lo scorrere lento di lembi di sereno vivere
...Tutto intorno brulica di fango la vita
Io non mi voglio sporcare...
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
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