Fingo, sorrido e tremo

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella introspezione. Giacomo, auguri! (Ela Gentile)
Sorriso, caffè e a te! (Cavallaro Maria Grazia)
Sorriso, caffè e a te! (Cavallaro Maria Grazia)
ahhaha scusa mi ha dimezzatoi il messaggio (Cavallaro Maria Grazia)
e a te (Cavallaro Maria Grazia)
Giacomo, sereno 2018. (Cinzia Gargiulo)
Giacomo, sereno 2018. (Cinzia Gargiulo)
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Uno stato di inquietudine che si alterna ad una rassegnata accettazione di un momento di vita voluto o procurato. Gli eventi diventano ricordi che nostalgicamente riaccendono e riaprono ferite forse mai ricucite ma che l’anima o il cuore dettano di accettare in segno di maturità o semplice sconfitta. Per fortuna si risorge sempre... Adagio e pacato l’autore coraggiosamente apre se stesso al lettore e lo coinvolge in questo viaggio introspettivo.
Una chiusa eccellente pone fine ad una lirica più che ottima. U’introspezione in cui l’autore afferma di accettare ciò che merita. Questa affermazione oltre che sollevarlo da eventuali gineprai gli fa onore per la sua sincerità. Un testo ben stilato. .
Momenti piacevoli che riserva la vita, vissuti con cautela, nella speranza che siano intensi e duraturi Poesia apprezzata
Perché vergognarsi di quelli che si è? Siamo così, con le nostre piccole gioie, le rivoluzioni interiori, paura e dolore che cercano sorrisi. Il poeta scrive versi di grande significato, le sue riflessioni sono le nostre, perché siamo persone che non smetteranno mai di cercare o di cercarsi.
Un intenso momento di riflessione, uno scavare dentro, un disagio esistenziale espressi come sempre in mirabili versi. Tutto qui è tempo sospeso, il riconoscere il fluire del tempo sul volto, nel cuore, nell’anima l’accettare con ineluttabilità quel che la vita riserva.
uno stato di non accettazione di noi stessi mentre si cerca di vivere piacevoli istanti assaporandoli pian piano ... tutto questo tra l’alternarsi di stati d’animo diversi ... versi eccellenti che portano a riflettere il mio plauso a questa opera
È uno stato di malinconia, di tristezza. Il Poeta sente il cuore oppresso, si sente schiacciato da un peso che non riesce più a sostenere ma, nel contempo, c’è in lui la consapevolezza di accettarsi, di separare il riso dal pianto e di andare avanti per l’impervio cammino della vita...
Anche se per brevi istanti, quando torna alla mente un ricordo amato, si rivivono le stesse emozioni di allora, le gioie, i dolori, con la stessa intensità e ci rifugiamo in esso, quasi a farci cullare, gioire, estasiare ancora. Il volere, però, spesso si scontra con la dura realtà, scombinando, affievolendo, modificando e allora il cuore finge di vivere, silenziosamente si arrende con tristezza alla ragione allontanando il sentimento che vive nell’anima, fingendo, per vivere ancora, accettando il presente. Lirica che fa percepire al lettore le sensazioni descritte. Complimenti!
riabbracciare i ricordi per rivivere magici istanti è pura introspezione che diventa saggezza nell’"accetto il presente che merito" tra gli umori variabili che si susseguono specificati nell’eccellente chiusa!
Quando si vive un ricordo, che è memoria di qualcosa di magico l’anima soffre e lacerante è il dolore... si evince in questi versi toccanti uno stato d’animo, che cerca di superare l’attimo difficile sorridendo e fingendo seppur tremando per l’inquietudine intima. Ammirazione per un contenuto, come di consueto, sempre di spessore e intenso... plauso!
Un’introspezione profonda e sofferta, un rivedersi dentro con i propri errori e pensare che sia giusta tanta sofferenza ma nessuno dovrebbe meritare di patire tanto per alcuni sbagli che umanamente si possono commettere nella vita. Una lirica sentita...
...Bellissima Poesia che scivola sull’incantevole albero di Natale disegnato dai tuoi versi... la mattina del 25 troveremo certamente dei bellissimi regali...; un abbraccio.
E’ all’improvviso, in un momento che non t’aspetti, che un ricordo s’affaccia alla mente, riporta emozione al cuore e allontana la paura. Ed è allora che l’autore accetta il suo destino, ricordando ...resta nel silenzio trema, finge, e sorridendo nasconde il magma che lo vive e che non l’abbandona. Un’introspezione molto coinvolgente che comprendo e apprezzo per la sincerità che sempre accompagna i versi dell’autore che non evita di raccontarsi e di emozionarci.
Una delicata poesia che diventa introspezione e che, lentamente, conduce il lettore nell’animo del poeta facendogli sentire le stesse emozioni. Riabbracciare un ricordo, riviverne l’emozione più pura, senza pianto, senza paura e poi tornare adagio nel presente dentro al silenzio. Stupenda poesia!
Un ricordo si fa spazio lentamente risvegliando emozioni che fanno scivolare le lacrime e non resta che accettare quello che l’anima prova. Versi intensi che arrivano al lettore, bella la struttura che, restando in atmosfera natalizia, mi ha ricordato un abete.













