Un personaggio ...quasi affascinante!
Ho visto una gentile donzelletta
che verso me veniva saltellando,
sembrava essa avesse solo fretta
di parlare con me che la guardavo.
“ Per quanto a me tu paia un tipo astuto
certamente non sai di me tu niente,
e saresti davvero compiaciuto
d’indovinare chi io rappresenti.”
Le ho risposto:”Graziosa tu lo sei,
e il tuo nome ti chiedo, son curioso,
scusami, dovrei darti solo il lei,
davvero tu mi piaci, parla allora.”
La faccia in così dir mi ha carezzato
con sue mani gentili e delicate,
ma le carezze sue m’hanno graffiato
fino al punto di farmi sanguinare.
“Ma cosa fai?” le ho detto, ero impaurito
per quello che pareva atto gentile
e invece sulle gote mi ha ferito
con le sue unghie che ora ben vedevo.
“Ancor non hai capito chi io sia?”
m’ha detto e la sua bocca prima bella
sembrava ora quella di un’arpia
e gli occhi mi mostrava minacciosi.
Allora per davvero non comprendi
che io sono quel mostro dominante
in questo mondo sempre che difendi
e che ricerca invece i miei sorrisi?
Io son la Maldicenza che ora vedi
col suo sguardo di fuoco e di cinismo,
e sei parecchio stupido se credi
che respingano tutti mie lusinghe.
Come a te sono apparsa nell’inizio,
tutti nel volto vedono me bella
ed io profitto del mio grande vizio
per farmi dire: ‘Tu chi vuoi ch’io graffi?’
E me ne vado tutta in gran splendore
a sedurre colui che fu indicato,
io, l’hai capito, sono senza cuore
e sempre io ferisco al punto giusto!”
Solo allora ho capito cosa fosse
la donzelletta a me parsa assai bella
che poi s’era mutata in un Minosse
e m’aveva ferito sulle guance.
Raccattato da terra ho un bel randello
e scagliato mi sono contro il mostro ...
ma ho visto quel suo volto ch’era bello
e m’aveva all’inizio conquistato.
Sono rimasto un attimo sospeso
nell’ira, quando ho visto il suo sorriso
ma le ho gridato: “In giro tu m’hai preso
ed ora non m’inganni più davvero.
Tu m’hai fatto vedere come agisci
e ho visto la bellezza e ho visto il mostro,
lo noto come tutti concupisci
perfida strega, sozza ammaliatrice!”
Nel così dire in testa le ho spezzato
quel randello che avevo fra le mani,
ma impassibile lei mi ha ridacchiato
sulla faccia dicendomi:”Sei proprio
un poveretto tu che certo credi
d’eliminarmi con il tuo bastone,
ma che io son regina non lo vedi,
domino il mondo ...e ho sempre dominato.
Sono la Maldicenza e finché il mondo
continuerà nel moto suo costante
io sarò la Padrona fino in fondo
e il mio potere esplicherò potente!”
Era tornata bella veramente
e con sorriso dolce mi guardava,
sentivo dentro me un che languente
mentre s’allontanava con splendore.
E mi son detto: “E’ una seduttrice
abile invero come nessun’ altra,
di certo lei risulta vincitrice
in questo mondo d’essa innamorato,
sono contento che sia andata via
ma la ricordo splendida davvero,
non penso mai che si mostrò un’ Arpia,
e un poco la rimpiango ...son sincero!”
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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m
maria grazia savonelli14 dicembre 2017
A me andò meglio: fu una santa vera. Gentile, onesta, umile, raccolta. Al Sir volgeva le alme, in grazia molta, ciascuna alma rendendo a Lui, sincera. Viva, viva!!