Graffi d’ogni notte
Saverio Chiti
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Graffio il buio del mio io
e lascio ricordi seduti
su una remota soglia
di un domani tutto da vivere.
Graffi incisi, qui
sul petto d’ogni mio dolore
in questa notte tersa di follia
come spolverata ombra
acquisita nella cenere del tempo
lascia ogni sua forma.
Ch’io sia perduto?
Rimesto nella notte un pensiero
che non ha nulla di veramente sincero
nemmeno quell’angolo nel cuore dissoluto
così difforme a questa vita.
Sono memoria, i graffi d’ogni ombra
scavano profondi solchi come ferite,
tanta è la loro incoscienza
e non vi sarà più tempo
per accoglierli nell’anima.
Graffi d’ogni notte
si muovono ora nelle tenebre...
sono così vuoti di bieca luce
nel mentre il giorno, sempre più
tarda a venire.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 dicembre 2017
Del resto come non si può rimestare nella notte quando le sensibilità sono così sviluppate, quindi impressioni che fanno leva sull’interiorità che in questa poetica esprime in versi i graffi delle notti che si muovono nel profondo buio.

