Il Natale della gioia passerà
Natale ha il senso dell’attesa
non di Gesù, lo ammetto, di qualcosa
che non tornerà più, qualunque cosa
che in pochi giorni in festa apparirà - o no? - poi mai più.
Natale mi ricorda
che presto svanirà, la vita
mia da adulto troppo presto arriverà, e sparita
la voglia di bambino di quel dono
che forse si aprirà
non entusiasmerà
resta il passivo abbandono
alle luci e alla gioia - la gioia? - e un pettirosso
sull’albero al mattino e il rosso intorno
dell’alba e del tramonto.
Ma il Natale della gioia passerà
o è già passato, e allora
del tutto svanirà.
E Gesù mio, che io vorrei pensarti
ma il vecchio mio Presepe di bambino
si è consumato, e non posso guardarti
in questo nuovo, piccolo e meschino
rispetto agli splendori precedenti, pur ti onoro
e ho la mia poca gioia mezza adulta ancor da darti.
Ma il Natale della gioia passerà
ma resterà la festa e il pettirosso resterà
e le luci rosse e il rosso del tramonto
invernale resterà, e Gesù
ma il Natale, il Natale di bambino
non tornerà mai più
s’io mai ad ammantarmi riuscirò
del suo manto festivo.
©
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