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Poesia 25 dicembre 2017 · lettura 1 min · 803 letture

Natale gastronomico d’altri tempi

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ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Si volesse il Natale ora pensare in senso solamente gastronomico senza dentro il suo spirito rientrare sarebbe un argomento un poco comico. Almeno nei Natali d’anni prima quando c’era la guerra (che mai torni!) senza televisione e la sua rima si mangiava assai più degli altri giorni. E sul tavolo bene apparecchiato si vedevano piatti proprio nuovi e soprattutto v’era sistemato qualcosa che chissà quando ritrovi. Ed era quello proprio un bel gustare cibi con grande amore preparati, chissà se li potremo ancor gustare e quanto in detti tempi son costati! Or si presenta, pure per Natale, piatti che abbiamo ormai sempre provato, persino ieri, ed ogni volta eguale quel tal mangiare proprio ci ha stufato. Così solo per questo, per il gusto certo la gola stava più curata, ed il motivo mi è sembrato giusto per cantar questa strana strimpellata.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (1)

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A
Antonio Terracciano25 dicembre 2017

Al di là della (pur importantissima) sua valenza religiosa, il Natale aveva una funzione sociale in tempi di magra, quando la gente aspettava la festività per potersi finalmente dedicare ad un lauto pranzo, o anche solamente per potere ricevere in dono un allora costoso panettone... La troppo lunga istituzionalizzazione di un evento (di un qualsiasi evento) porta lentamente al suo rigetto, perché i tempi non sono più quelli in cui esso aveva una sua elevata (e pratica) motivazione, e quasi verrebbe la voglia di fare il contrario di ciò che la tradizione impone (un bel digiuno a Natale - perché no? -, e magari una grande abbuffata il Venerdì Santo...)