Natale gastronomico d’altri tempi
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
Al di là della (pur importantissima) sua valenza religiosa, il Natale aveva una funzione sociale in tempi di magra, quando la gente aspettava la festività per potersi finalmente dedicare ad un lauto pranzo, o anche solamente per potere ricevere in dono un allora costoso panettone... La troppo lunga istituzionalizzazione di un evento (di un qualsiasi evento) porta lentamente al suo rigetto, perché i tempi non sono più quelli in cui esso aveva una sua elevata (e pratica) motivazione, e quasi verrebbe la voglia di fare il contrario di ciò che la tradizione impone (un bel digiuno a Natale - perché no? -, e magari una grande abbuffata il Venerdì Santo...)