Serenate irreali

Forse il rumore del mare,
la nenia antica
che si diffonde nell’anima.
Forse sarà il vento amico
o la voce che dalle labbra
nasce per dare tenerezza.
È una chitarra,
dalle corde pizzicare dalle mani
per estrarre una melodia
che vive oltre il tempo.
Serenate ancestrali,
nel canto dei pescatori
intenti alla pesca,
di donne innamorate
che parlano d’amore.
©
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L'autore
Eolo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima! Complimenti! (Marisol58)
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