Occhi della povertà
Maria Assunta Maglio
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Quanta tristezza negli occhi
d’un bambino emarginato,
sguardo di povertà che doni
non può avere e gioia cuor non tocca.
Si sente diverso!
Infelice china il capo
e singhiozzando va
verso un orizzonte vuoto,
un sentiero d’ apparenze,
dove scarpe rotte lasciano il segno
tra le rosse stelle e il luccicar dell’abete
che maestoso bacia nuvole e cielo.
Dov’è la società a risolvere paradigma
del ricco e del povero?
Perché condannato per un crimine
mai commesso?
Svegliate le coscienze uomini potenti!
Donate sorrisi
uomini di buona volontà!
©
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L'autore
Maria Assunta Maglio
Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
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