Occidente solidale
Massimo Imperato
252 poesie pubblicate
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Confusi avanzano
in degradato mondo
esseri tristi, defraudati, scalzi.
Occhi vuoti, speranze vane,
braccia protese, imploranti mani
in cerca di risolutivo appiglio.
L'occidente li guarda solidale,
accoglie il prossimo
con animo ospitale,
cosciente delle gravi condizioni
sofferte a casa dai teneri fuggiaschi.
Sì per trovar finale soluzione
alla sofferta e grave situazione,
arma le mani del becero oppressore
che li ha scacciati in preda del terrore.
©
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (2)
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D
Daniela Mazzotta19 novembre 2007
L'occidente accoglie povere anime tristi che con la morte nel cuore devono fuggire dalle proprie case, dalle proprie origini per colpa di oppressori, e rifugiarsi lontano Dura realtà che ci mette in ginocchio e che l'autore fa benissimo a denunciare
M
Maria Francesca19 novembre 2007
Una verità che urla da questi versi, una poesia che non concede nulla al buonismo o alla compassione, una verità, che ispira ampiee profonde considerazioni
