La nebbia
Gesuino Curreli
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Abbandonarmi al bacio della nebbia
e immaginarti in quest’ umido pianto,
nel velo grigio che non dia tristezza,
ma una vaghezza calda di rimpianto.
Respirare una tenue nostalgia,
il richiamo ad un viale sconfinato,
pieno di luci e fremiti, e alla mia
fervente età di sogno mai sognato.
E il lungo defilé per le vetrine
con gli aliti fumanti e il chiacchiericcio
davanti a luci accese per capriccio
delle signore con il tulle e trine.
E tu al mio fianco che cammini e guardi,
spiando i gesti di monotonia
che non nascondo come una bugia,
sorpreso dalla luce dei tuoi sguardi.
La nebbia come vello che raccoglie
nel caldo abbraccio povere scintille
di sogni frantumati, e persi in mille
gocce posate sul fruscio di foglie.
Rivivere il vissuto mai compreso,
in una solitudine compagna,
nel tremulo silenzio che guadagna
maestà fatale a cui mi sono arreso.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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